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sabato 25 agosto 2018

Cose vecchie



Le viuzze assolate di questa città
gelano come anelli di Saturno
i baci cigolano come vecchie porte
nello sbuffare distratto dei tram

nella notte scandita dall’assiolo
do vita io al freddo scolpito
e non capisco che un bacio è letale
lo sguardo un’assenza, il fiato la morte.




venerdì 17 agosto 2018

i pensieri ingombrano


Ho scoperto che non mi serviva. 
Mi sento meglio. 
Mi sento sollevato. 
I pensieri ingombrano, come un baule sul letto

come la nebbia di marzo sulla spiaggia 
ingannano
come la pioggia che bisbiglia sui coppi
assordano
come nere prefiche in litanie meste
ammorbano 
come rivoli di glicerina fra concetti stopposi 
ambasciano.

Ho smesso, come si fa con le sigarette.
Ho smesso.  
Ora sto bene. 
Mi vesto alla moda.
Rapido, cupido, sapido, lepido.
Mangio, bevo, scopo. 
Guizzo, frizzo, rizzo.  
Un po' di sballo. 

mercoledì 15 agosto 2018

ferragosto



  
La città s’intruppa nei carri ardenti
al segnale convenuto sparisce
per il prescritto catartico sabba.

Biascicano le frasche in vie deserte
S’accasciano i tram al capolinea
e anche oggi sudano semafori,

loro sono rimasti con i randagi
sull’asfalto stracotto del quartiere
a montare l’insensata guardia

e l’antenna inutilmente ritta
sul terrazzo non capterà per oggi
propaganda di salvifici commerci.

Una birra si scalda nella latta
il cane affanna steso in piazze vuote
l’aroma del nulla brontola fra i tuoni.



giovedì 7 giugno 2018

riflusso - 1980




E poi le menti sdegnose
che han rotto le sbarre
e tra i solchi inquadrati
gettan semi di scherno
bruceranno in faville di fede
su roghi credenti
fra ceppi ossequienti
tra fiamme obbedienti
fino a sciogliersi
in cenere, appianate,
a non offendere più alcuno.

martedì 15 maggio 2018

Dissero che si poteva volare


Dissero che si poteva volare
quel giorno, prima che il vento tornasse
dal mare
inquieto a rubarci il bucato
a dipingere di nostalgia
i sassi dei vichi, le zolle nei vasi.

Udimmo barrire due treni lontani
le finestre luccicavano lampi
dal mare
come se non ci fosse mai più notte
come mai più partenze né sconfitte
solo girare muti fra le stanze.

Dissero che si poteva volare,
quel giorno spirava una brezza fatata
dal mare
basta inerpicarsi fra le antenne
agguanta un soffio forte nella giacca
e vattene, vattene, che la notte
non ti pigli.









venerdì 11 maggio 2018

Il pomeriggio ritaglia le case


Il pomeriggio ritaglia le case 
con le sue grandi forbici d'oro.


Gli archi ora tacciono sgomenti
nessuno corre più per quelle scale
nessuno fruga mai fra quei grembiuli.


Memoria si stiracchia come un gatto
e appare in mente odor d'olive fritte.

giovedì 10 maggio 2018

papaveri


vividi papaveri nella notte
come mantelli rossi di velluto

come mantelli da supereroi
rossi anche nel buio pronti a volare

nel prato si rannicchiano le prede
si stringono agli steli tremando
issano petali, sono bandiere!



domenica 18 febbraio 2018

mezza canzone



canta
la febbre di un amore selvaggio
riparo di paglia nelle notti di lupo

canta 
la beffa di un amore selvaggio
brucia di notte il pensiero più cupo

canta
la febbre di un amore inventato
riparo di paglia nelle notti di lupo

canta 
la beffa di un amore inventato
brucia di notte il pensiero più cupo

il suonatore ha gli occhi più spenti
la sua chitarra riposa tra i vetri
mugola in gola un vecchio motivo
e pondera sperso il sonno dei vinti.

venerdì 16 febbraio 2018

senza




Senza contorni
senza più giorni
senza frastorni
senza unicorni
senza dintorni.

Senza ritorni.

martedì 13 febbraio 2018

ALTA BASENTANA





Rimasticavano ghiaccio aspro
quando i TIR fumavano barrendo,
irridenti a sdruccioli in pendio.


Li accolse che digrignava conti
e alchimizzò mandarinetti punch  
e cappuccini. - Chiudi la porta - urlò


e riprese a rintracciare segni
seguendoli sul foglio con un dito
in litania assonante con i frigo.


Gela - gorgogliò TIR fra tre sambuche.
Padrone, in montagna lupi e neve!
Domani ci vado e mi scaldo, rispose.


Il vento violò l’anticorodal
e fuori uggiolò cane ingobbito.
Non so se torno, disse fra i baffi.


                                    dic 91


domenica 4 febbraio 2018

dal Bradano col vento



ricordo solamente la tua ombra
quando spoglia bisbigliavi lasciami.

le tue parole cadevano in terra,

concrezioni nel vapore ruvido
che montava dal Bradano col vento,

come paste e dolci di mandorla.



venerdì 2 febbraio 2018

FORMICOLANDO






         Li confonde il freddo
         vapori e nebbie sott’i monti
         con i camini pigri
         e grigi
         che ribollono odorosi
         la pasta
         e la carne rossa
         sa di paese.

                   La gente che riscende
                   zuppa parla di neve
                   quieta
                   mentre attende
                   le mani livide sul banco
                   che il vino nero
                   si spanda sottopelle
                   formicolando.


Dicembre 83


domenica 21 gennaio 2018

Murgia


Con la decomposizione del giorno

la Murgia si dipingeva di grigi
uniformati a quelli del cielo;

le chiazze di verde si oscuravano
inghiottendo la luce fra gli steli.

sabato 30 dicembre 2017

lapelosa ‘58



Il profumo rampante della vita
fumigava lento sugli scalini
rotolando con la mia palla rossa.

Un cane rimbombava come un treno
nello spavento notte che si placa
fra le torride gambe di una donna.

mercoledì 20 dicembre 2017

serrato al piombo


al confine la porta senza vetri 
 da giorni era serrata col piombo.

sposami, sibilava la catena, 
ti darò uno dei miei anelli.

il foro opaco della serratura
continuava a cantare lo stesso

lo stesso ossessivo ditirambo.

sabato 28 ottobre 2017

nuvole a ciambella


Andrò a comprarti nuvole a ciambella
e le spanderò sul tuo terrazzo
come bucato al vento di maggio,
golose di aria e di ritti aquiloni
spinti in cielo dal grano in burrasca.

martedì 24 ottobre 2017

sabato 21 ottobre 2017

FLIPPER


FLIPPER

Giovedì sfoglio un carteggio esausto
in pomeriggio di stagione d’altri
ove passeggio roteando sciarpe.

Vorrei dicessi spegni il Kappa e il Jec
accendi HI-LO, dove colpisci è palla.

Nuotiamo in sabbie senza delfini e
nutriamo figli incubandoli come 
i semi rossi in pigne di magnolia.



venerdì 20 ottobre 2017